Andiamo alla scoperta di questa meravigliosa razza dal temperamento buono e vigile.
La sua importante mole nasconde un cane sensibile ed affettuoso adatto alla campagnia di grandi e piccini.

Il Bovaro del Bernese è un cane che a pelo lungo, tricolore, di taglia grande, robusto ed agile, con arti vigorosi, armonico e ben proporzionato.
Presenta un carattere molto equilibrato ciò non toglie che sia attento, vigile e senza paura nelle situazioni quotidiane, tende ad essere buono ed affettuoso con le persone familiari, sicuro di sé e pacifico con gli estranei, il suo temperamento è comunque quello di un cane docile ed adatto a vivere in famiglie con la presenza di bambini anche piccoli.

Dimensioni Corporee:
Altezza al garrese:
Maschi: 66-70 cm – Ideale da 66 a 68
Femmine: 58-66 cm – Ideale da 60 a 63 cm

Peso:
Maschi: 50-60 kg
Femmine: 38-45 kg

La sua origine è Svizzera, inizialmente utilizzato come cane da guardia e lavoro: ottimo cane da traino e conduzione del bestiame nelle fattorie nel territorio di Berna; oggi invece lo vediamo impiegato principalmente come cane da famiglia e da guardia.

Classificazione FCI: Gruppo 2: cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri

La Testa risulta potente e ben proporzionata al tronco, il cranio è poco bombato, possiede orecchie a forma triangolare, attaccate alte e ben aderenti alla testa, pendenti, con punte arrotondate. Gli occhi son unicamente di colore marrone scuro e con la caratteristica forma “a mandorla”, le palpebre sono aderenti. Il cranio presenta uno stop ben marcato, il tartufo ben evidente di colore nero, una buona canna nasale con muso forte e rettilineo; labbra ben aderenti e poco sviluppate.

La dentatura deve essere completa e costituita da 42 denti, robusta e con gli incisivi dell’ arcata superiore che si chiudono a forbice sopra quelli della mascella.
E’ anche ammessa la chiusura a tenaglia. Non sono ammesse nella razza e causa quindi di squalifica il prognatismo, che si ha quando l’ arcata dentaria inferiore sovrasta quella superiore e l’ enognatismo che si ha quando la mascella sopravanza di più di 2mm la mandibola.

Il collo è di media lunghezza, muscoloso e vigoroso. Il tronco deve essere potente e raccolto, con un torace largo e ben disceso fino all’ altezza dei gomiti, il petto è ben sviluppato; la linea superiore discende leggermente dal collo inserendosi in modo armonico nel garrese, proseguendo diritta e orizzontale. Il dorso si presenta solido, lineare e orizzontale con una groppa leggermente arrotondata.

Gli arti anteriori:
Visti di fronte risultano diritti e paralleli, con appiombi piuttosto larghi.
Le spalle presentano scapole robuste, lunghe ed oblique, formanti con il braccio un angolo non troppo aperto, ben aderenti e muscolose. Il braccio è lungo e obliquo. I gomiti ben aderenti,né aperti, né chiusi. Avambraccio robusto e diritto. I metacarpi di lato quasi verticali e solidi; di fronte devono risultare come il prolungamento diritto degli avambracci. Piedi corti, rotondi, con dita chiuse e ben arcuate, né vaccini né cagnoli
Gli arti posteriori:
visti da dietro presentano appiombi diritti e paralleli, non troppo stretti. Le cosce lunghe, larghe, potenti e ben muscolose. Il ginocchio marcatamente angolato. Le gambe lunghe ed oblique, possiedono garretti robusti e ben angolati. I metatarsi quasi verticali, hanno spesso alla nascita uno o più speroni che verranno asportati nei primi giorni di vita del cane. I piedi un po’ meno arcuati degli anteriori non devono risultare né vaccini né cagnoli.

La coda è ben fornita di pelo, lunga preferibilmente almeno fino ai garretti,portata pendente se a riposo mentre all’ altezza della linea dorsale o leggermente al di sopra se il cane è in attenzione o in movimento.

Il Pelo: lungo e brillante, liscio o leggermente ondulato.
Il Colore: di colore nero intenso, con focature marrone rossiccio intense sulle guance, sopra gli occhi, sulle quattro zampe e sul petto, e con disegni bianchi come segue: un segno bianco ben delimitato e a forma di lista sulla testa e sul muso; una macchia bianca e larga sotto il collo e sul petto; sono desiderate macchie bianche sulle zampe e punta della coda bianca.

Difetti da squalifica nelle esposizioni:

  • Aggressività, comportamento pauroso, timidezza accentuata;
  • Prognatismo, enognatismo e chiusura incrociata;
  • Uno o due occhi blu, anche solo una parte dell’ iride;
  • Naso fissurato;
  • Coda a gancio, arrotolata o spezzata;
  • Pelo corto o duro;
  • Soggetti non tricolore;
  • Colore di fondo diverso dal nero;
  • I maschi devono presentare due testicoli normali, completamente discesi nello scroto.

Le malattie più ricorrenti nella razza

  • La filariosi cardiopolmonare: è una malattia sostenuta da un verme parassita (Dirofilaria immitis) che da adulto vive nel cuore destro e nelle arterie polmonari degli animali colpiti;
  • Il colpo di calore: è dato dall’ impossibilità del cane di abbassare la temperatura corporea in un ambiente molto caldo e privo di ventilazione, con conseguente collasso e shock;
  • Il criptorchidismo: mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto;
  • Displasia dell’ anca: l’ articolazione dell’ anca non si sviluppa regolarmente, per cui diventa instabile; con il tempo la condizione può peggiorare e degenerare in artrite, con incapacità del cane a utilizzare la zampa. Si ritiene che abbia una predisposizione genetica. La diagnosi si esegue con una visita clinica e una radiografia delle anche che permette di valutare il grado di displasia presente;
  • Displasia del gomito: causa zoppicatura a carico di un arto anteriore, si manifesta a partire dai 4-6 mesi di età e può interessare contemporaneamente entrambi gli arti. Il Bovaro del Bernese è una razza particolarmente predisposta a sviluppare questo problema, per cui vengono effettuate delle radiografie attorno ai sedici mesi di vita ed i soggetti presentanti tale patologia vengono esclusi dal programma riproduttivo;
  • Atrofia progressiva della retina: condizione che si sviluppa gradualmente dopo la nascita,con deterioramento progressivo della retina che porta a cecità; non esiste terapia;
  • Istiocitosi maligna: è una forma tumorale relativamente rara, ma abbastanza frequente nel Bovaro, in cui è presente una componente ereditaria. E’ caratterizzata dalla formazione di tumori multipli a carico degli organi interni.